mercoledì 28 settembre 2011

Storie della buonanotte

Domenica scorsa su La Repubblica c'erano un paio di articoli interessanti sui cartoni animati e sulle storie della buonanotte.

L'articolo sui cartoni animati diceva che le avanguardie dei creativi di cartoni animati stanno iniziando ad abbandonare gli effetti 3d, da un lato per motivi di costi, dall'altro perchè hanno voglia di tornare ad utilizzare realmente la loro creatività e di prendere di nuovo in mano la matita. Hanno voglia di lasciare di nuovo spazio alla fantasia, e di raccontare davvero delle storie, anzichè far si che gli effetti speciali abbiano il sopravvento. I disegni, gli schizzi, suggeriscono, invece di raccontare in maniera dettagliata, e così la fantasia degli spettatori può tornare a volare ed intuire, inventare tutto ciò che i disegni non avevano detto in maniera esplicita.
Mi sembra molto poetico... speriamo di vedere arrivare davvero sui nostri schermi televisivi questa nuova "vecchia" generazione di cartoni animati: così forse potremo aiutare i nostri figli ad essere di nuovo ancora un po' bambini, visto che la società che gli abbiamo costruito intorno, li vuole da subito già troppo adulti - potenziali consumatori.

L'articolo sulle storie della buonanotte sottolineava l'importanza di leggere ai propri figli delle storie prima di farli addormentare: nel caos delle nostre giornate "multitasking", sedersi insieme, accoccolati sul letto, a leggere una storia è prima di tutto un modo per ri-avvicinarsi. E' un modo per insegnare mille parole in più ai nostri figli - che tra poco entreranno in possesso di un cellulare ed inizieranno a scrivere sms senza punteggiatura e scrivendo parole senza vocali...  :(( aarggh!!



E pare sia un modo per sconfinare in sicurezza dal numero infinito di regole che gli imponiamo normalmente durante la giornata (non fare quello, vieni qui, ti ho detto di....). Noi cambiamo ruolo, a quanto pare anche il nostro tono di voce ed il ritmo con cui scandiamo le parole cambia.
E poi, cosa c'è di meglio di vedere gli occhioni dei nostri piccoli curiosi e vogliosi di ascoltare mentre ti chiedono "mamma, mi leggi una storia?"
L'articolo citava un libro che sta uscendo ora, edito da Mondadori: "Storie per una buonanotte" di David Grossman. Ho dato un'occhiata ad un paio di recensioni, ma mi pare di capire che sia una lettura consigliata per bimbi a partire dai 7 anni - un po' troppo presto per i miei cuccioli ancora. Però, cercando nel web ho trovato "Le storie della buonanotte di Mamma Oca" di Richard Scarry, che pare invece sia adatto già ai bambini di 3 anni. Tu lo conosci?
Penso che lo comprerò, e poi ti faccio sapere com'è.

A proposito di storie della buonanotte, c'è comunque da dire che anche in questo campo ci sono spesso grandi differenze tra mamma e papà: dai un'occhiata al fumetto qui sotto!
E' un fumetto di un autore argentino, che si intitola "Mayor y menor", il "maggiore ed il minore", ed è la storia di due fratellini maschi, e della loro famiglia: trovo sia geniale, con una capacità strepitosa di rappresentare la realtà di questa tipologia di famiglia, riuscendo sempre a strapparti un sorriso!

Clicca qui se vuoi vedere qualche altro episodio della striscia "Mayor y menor". E' tutto in spagnolo, ma penso i disegni parlino da soli. E con un po' di fantasia....

lunedì 26 settembre 2011

Meditazione per la Terra.

Sabato ho fatto un po' di salti mortali e poi.... sono riuscita ad andare ad una giornata dedicata allo yoga.
Dopo la lezione di yoga c'è stata anche una meditazione per la terra. Una bella esperienza.
Finalmente sono riuscita di nuovo a fare qualcosa che per ri-collegarmi con la mia spiritualità, ultimamente travolta dalle mille occupazioni quotidiane.
Quei 20 minuti circa trascorsi a pensare ad altro che non fosse la lista della spesa, l'orario a cui riprendere uno dei miei cuccioli a scuola, o la to do list della mia giornata in ufficio....mi hanno ricaricata.
Finalmente per almeno circa 20 minuti sono riuscita a staccare dal mondo e... a ricollegarmi al mondo.
Durante la meditazione abbiamo recitato un mantra: un suono ripetuto una volta dietro l'altra, una nenia cantata insieme ad altre persone, che ti culla e che ti aiuta per una breve frazione di tempo a dimenticare la sensazione di essere solo nell'universo, ti ricollega con altri esseri umani che come te hanno voglia di riunirsi, di fare cose insieme.
In questi tempi di crisi economica, sociale, di valori... ora più che mai dovremmo cercare di meditare più spesso. Fa bene al cuore, fa bene all'anima.
Vediamo per quanti giorni riuscirò a portarmi dietro i benefici di questa bella giornata.
La giornata è stata organizzata dal Centro Yoga Sat di Roma. Provare per credere! Ne vale la pena.

domenica 18 settembre 2011

Macarons parigini.

Ho appena finito di mangiare dei "macarons".
Venerdì scorso sono stata a Parigi per lavoro ed ho fatto una scorta di "macarons".
Stando alla definizione di wikipedia, "Il macaron o macaron francese è un pasticcino il cui nome deriva dall'italiano dialettale "maccarone". È un dolce a base di meringhe, ottenuto da una miscela di albume d'uovo, farina di mandorle, e zucchero granulato."
In poche parole... una roba supergoduriosa! E la cosa bella è che ce ne sono di tutti i tipi e colori, e per tutti i gusti. E la meringa esterna te li fa sembrare anche leggeri, quindi con questa scusa finisci per mangiartene ....ben più di quanti dovresti.
Nella mia giornata a Parigi, ho camminato tutto il giorno per la città: che posto meraviglioso ed affascinante! Si respira cultura ovunque: ci sono manifesti teatrali dappertutto. E una metropolitana che funziona! Incredibile no?

Ripartono le scuole! Ma quali scuole?!?

Proprio l'altro giorno mi sono imbattuta sulla rivista Wired - un must per le mamme teconologiche! - in un interessante articolo legato alla scuola ed ai tagli che si stanno facendo proprio in questo periodo.
Si tratta di un articolo di Stefano Rodotà: "Una scuola che mai si accontenta".

"In quale scuola stanno per tornare gli studenti italiani? Una cosa è certa. Entreranno in una scuola impoverita nelle risorse umane e finanziarie. Questo è il segno di una disattenzione politica e di una regressione culturale che impediscono di cogliere anche gli effetti economici negativi dei mancati investimenti nella conoscenza.
In tempi di crisi economica, infatti, tutti i paesi consapevoli del loro futuro hanno mantenuto, e talvolta aumentato, le risorse destinate all’istruzione e alla ricerca, e così creano capitale sociale di qualità, producono brevetti.  Perché, anche nel fondamentale settore dell’istruzione, l’Italia si sta allontanando sempre di più dagli altri paesi? Mi viene un sospetto. Insieme alla scuola, è tutto il settore della cultura a soffrire, a subire tagli. Sembra quasi che si ritenga inutile o fastidiosa la produzione di cultura “disinteressata”, non finalizzata direttamente alla produzione."

Che amarezza, in che tempi bui viviamo... questo nuovo millennio, per il momento anzichè avvicinarci alla luce, anzichè innalzare le nostre anime, sembra proprio che ci stia portando verso il basso, verso il baratro.
L'unico modo per mantenere un po' di ottimismo è pensare che... una volta arrivati davvero al fondo, si può soltanto risalire.

mercoledì 14 settembre 2011

Secondo giorno di scuola.

Oggi è stato il secondo giorno di scuola del mio cerbiatto.
La scuola materna.... che emozione. Lui era così contento di andare a giocare con i suoi nuovi amichetti stamattina. Tutto idilliaco direi.
Tranne al momento di ritrovarci stasera a casa: era così stanco che l'unica cosa che riusciva a fare era... arrabbiarsi con me.
Probabilmente si accorge che sta crescendo. E questa idea di crescere, e di fare cose nuove, "da grandi" gli piace; però allo stesso tempo la nostalgia per l'essere piccolo lo porta ad arrabbiarsi con me che lo lascio li da solo a scuola; e poi con i nonni...
E' difficile fronteggiare con serenità la sua rabbia, senza farsi prendere dai sensi di colpa, o dalla stanchezza che anche io ho addosso.
Per fortuna degli splendidi colori a dita ci hanno aiutato a smaltire l'arrabbiatura!